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23/05/19
12/05/19
Overture da IL FLAUTO MAGICO (W. A. Mozart) - Quintetto AMENA - MYSTERIUM VIDEO
Il gruppo A.M.E.N.A. è la formazione
cameristica dei clarinetti primi della Società Filarmonica Pietro
Borgognoni di Pistoia, dove “amena”, apparentemente aggettivo per
“musica amena”, è in realtà un acronimo che sta per le iniziali dei
nomi dei suoi componenti.
Al tempo stesso è il motto che ne costituisce la sintesi e l’intenzione culturale: quella di fare musica amena (cioè, secondo i dizionari: divertente, gradevole, arguta e, perché no, intrigante). La sfida di questi musicisti è quella di dimostrarsi capaci di divertire e di interessare qualsiasi pubblico, stuzzicandone la curiosità, con un programma di arrangiamenti originali ma mai banali, in grado di restituire agli ascoltatori le vibrazioni e le sensazioni dei grandi autori esplorati dal repertorio di questa formazione.
È un’avventura musicale non priva di difficoltà, potendo disporre di un ridotto nucleo strumentale monotimbrico, in sostituzione di un’intera orchestra; ma a garanzia della buona riuscita dell’impresa vi sono l’esperienza, il virtuosismo, la passione e la competenza degli esecutori, tutti professori d’orchestra diplomati al conservatorio.
Andrea Mazzei
Ha iniziato la sua formazione musicale nel 1981, sotto la guida del maestro Garibaldo Querci e successivamente del prof. di clarinetto Narciso Mazzieri. Nel 2002 si è iscritto alla Scuola di Musica “Mabellini” di Pistoia intraprendendo sotto la guida del prof. Dario Goracci un percorso che approda nel 2006 al diploma di Clarinetto, conseguito presso l’Istituto Mascagni di Livorno. Dal 1984 collabora con l’attuale Associazione Filarmonica Pietro Borgognoni e con altre realtà musicali popolari locali, per la diffusione per quanto possibile della cultura della musica in ogni occasione pubblica e privata, con qualsiasi formazione, in ogni ambito di espressione artistica nella quale possa dare un effettivo contributo.
Stefano Cecchi
Ha conseguito il diploma di clarinetto presso il conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze nell’anno 1982. Suona clarinetto, sax tenore e sax contralto, collaborando nei diversi strumenti con formazioni cameristiche e gruppi orchestrali sia di genere classico che moderno. Affianca all’attività concertistica una vasta esperienza didattica nella scuola secondaria pubblica: vincitore di cattedra per l’insegnamento di ED. Musicale nella scuola media dal 1983, è tutt’oggi insegnante di ruolo nell’Istituto Comprensivo di Lamporecchio.
Elena Corsini
Già docente di clarinetto presso il liceo musicale N. Forteguerri di Pistoia, è approdata allo studio del clarinetto sotto la guida del maestro Garibaldo Querci, consolidando la propria formazione strumentale con i professori Narciso Mazzieri e Dario Goracci, fino al Diploma conseguito al conservatorio Cherubini di Firenze con il maestro Battistelli. Successivamente al diploma ha intrapreso lo studio del fagotto con il maestro Vicari presso la scuola comunale Verdi di Prato. Membro dell'orchestra Desiderio da Settignano nella quale svolge il ruolo di secondo fagotto, collabora con diverse formazioni bandistiche limitrofe a Pistoia sia con il fagotto che con il clarinetto. Impegnata in varie formazioni cameristiche con programmi che spaziano nei repertori sia classici che ludici-leggeri, fa parte del gruppo medievale/rinascimentale ArteFatti ,con i quali svolge un'intensa attività, con partecipazioni a rievocazioni storiche e eventi a tema.
Nicla Pagliai
Ha conseguito il diploma di Clarinetto nel 1984 presso l'Istituto Musicale "L. Boccherini" di Lucca , dopo aver frequentato i corsi della scuola "T. Mabellini" di Pistoia. Ha partecipato a numerosi gruppi da camera, bandistici e orchestrali, perfezionandosi in musica d’insieme sotto la guida del maestro Clemente Terni. Dal 1986 svolge un' intensa attività didattica come insegnante di musiscuola secondaria di 1° grado.
Alberto Rossi
Clarinettista e polistrumentista, si è diplomato in Clarinetto nel 1986 presso l'Istituto Musicale "L. Boccherini" di Lucca conseguendo successivamente la laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all'Università di Bologna. Attivo da decenni in numerose formazioni da camera, orchestrali, bandistiche, affianca all’attività di esecutore quella di compositore sia di musica contemporanea che di musica leggera, con interessi che tracimano nella musica italiana pop e d’autore (è tra i fondatori della spregiudicata “Banda a vapore”). È inoltre scrittore letterario di novelle popolari e autore del “manuale pratico di musicoterapia per i laboratori di espressività musicale”. Come musicologo ha al suo attivo i commenti sulla significanza musicale di famosi brani pop.
Al tempo stesso è il motto che ne costituisce la sintesi e l’intenzione culturale: quella di fare musica amena (cioè, secondo i dizionari: divertente, gradevole, arguta e, perché no, intrigante). La sfida di questi musicisti è quella di dimostrarsi capaci di divertire e di interessare qualsiasi pubblico, stuzzicandone la curiosità, con un programma di arrangiamenti originali ma mai banali, in grado di restituire agli ascoltatori le vibrazioni e le sensazioni dei grandi autori esplorati dal repertorio di questa formazione.
È un’avventura musicale non priva di difficoltà, potendo disporre di un ridotto nucleo strumentale monotimbrico, in sostituzione di un’intera orchestra; ma a garanzia della buona riuscita dell’impresa vi sono l’esperienza, il virtuosismo, la passione e la competenza degli esecutori, tutti professori d’orchestra diplomati al conservatorio.
Andrea Mazzei
Ha iniziato la sua formazione musicale nel 1981, sotto la guida del maestro Garibaldo Querci e successivamente del prof. di clarinetto Narciso Mazzieri. Nel 2002 si è iscritto alla Scuola di Musica “Mabellini” di Pistoia intraprendendo sotto la guida del prof. Dario Goracci un percorso che approda nel 2006 al diploma di Clarinetto, conseguito presso l’Istituto Mascagni di Livorno. Dal 1984 collabora con l’attuale Associazione Filarmonica Pietro Borgognoni e con altre realtà musicali popolari locali, per la diffusione per quanto possibile della cultura della musica in ogni occasione pubblica e privata, con qualsiasi formazione, in ogni ambito di espressione artistica nella quale possa dare un effettivo contributo.
Stefano Cecchi
Ha conseguito il diploma di clarinetto presso il conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze nell’anno 1982. Suona clarinetto, sax tenore e sax contralto, collaborando nei diversi strumenti con formazioni cameristiche e gruppi orchestrali sia di genere classico che moderno. Affianca all’attività concertistica una vasta esperienza didattica nella scuola secondaria pubblica: vincitore di cattedra per l’insegnamento di ED. Musicale nella scuola media dal 1983, è tutt’oggi insegnante di ruolo nell’Istituto Comprensivo di Lamporecchio.
Elena Corsini
Già docente di clarinetto presso il liceo musicale N. Forteguerri di Pistoia, è approdata allo studio del clarinetto sotto la guida del maestro Garibaldo Querci, consolidando la propria formazione strumentale con i professori Narciso Mazzieri e Dario Goracci, fino al Diploma conseguito al conservatorio Cherubini di Firenze con il maestro Battistelli. Successivamente al diploma ha intrapreso lo studio del fagotto con il maestro Vicari presso la scuola comunale Verdi di Prato. Membro dell'orchestra Desiderio da Settignano nella quale svolge il ruolo di secondo fagotto, collabora con diverse formazioni bandistiche limitrofe a Pistoia sia con il fagotto che con il clarinetto. Impegnata in varie formazioni cameristiche con programmi che spaziano nei repertori sia classici che ludici-leggeri, fa parte del gruppo medievale/rinascimentale ArteFatti ,con i quali svolge un'intensa attività, con partecipazioni a rievocazioni storiche e eventi a tema.
Nicla Pagliai
Ha conseguito il diploma di Clarinetto nel 1984 presso l'Istituto Musicale "L. Boccherini" di Lucca , dopo aver frequentato i corsi della scuola "T. Mabellini" di Pistoia. Ha partecipato a numerosi gruppi da camera, bandistici e orchestrali, perfezionandosi in musica d’insieme sotto la guida del maestro Clemente Terni. Dal 1986 svolge un' intensa attività didattica come insegnante di musiscuola secondaria di 1° grado.
Alberto Rossi
Clarinettista e polistrumentista, si è diplomato in Clarinetto nel 1986 presso l'Istituto Musicale "L. Boccherini" di Lucca conseguendo successivamente la laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all'Università di Bologna. Attivo da decenni in numerose formazioni da camera, orchestrali, bandistiche, affianca all’attività di esecutore quella di compositore sia di musica contemporanea che di musica leggera, con interessi che tracimano nella musica italiana pop e d’autore (è tra i fondatori della spregiudicata “Banda a vapore”). È inoltre scrittore letterario di novelle popolari e autore del “manuale pratico di musicoterapia per i laboratori di espressività musicale”. Come musicologo ha al suo attivo i commenti sulla significanza musicale di famosi brani pop.
Locandina della prima rappresentazione del Flauto Magico, il 30 settembre 1791
Il triplice accordo all’inizio dell’ouverture
Nel caso del Flauto Magico, Mozart cambia le regole del gioco già dall’inizio perché l’elemento dell’ouverture che ha più rilevanza rispetto alla trama è proprio l’Adagio iniziale, in cui nasconde molti indizi di quanto succederà più avanti. Ad esempio, il brano si apre con la poderosa esposizione del triplice accordo che nell’opera annuncia la figura di Sarastro e dei sacerdoti del Tempio della Saggezza; inoltre, cosa più interessante e assai meno nota, in queste poche battute di musica Mozart ci offre un fugace scorcio del cammino iniziatico di Tamino: dalla battuta 8 alla 13 ci sono tre brevi frasi affidate agli archi, due di queste terminano in modo mesto, mentre l’ultima culmina in un accordo limpido e luminoso; in questo modo Mozart ci mostra Tamino che prova a entrare – senza successo – nel Tempio della Natura e nel Tempio della Ragione e alla fine riesce ad aprire la porta del Tempio della Saggezza. Poi, giusto per non svelare tutto subito, ha inizio l’Allegro.
Il fraseggio degli archi richiama l’ingresso di Tamino nel Tempio della Saggezza
Soggetto del fugato
Risposta e controsoggetto
Sovrapposizione del secondo tema della forma sonata e del soggetto contrappuntistico
Si può ben vedere come tutto sia stato accuratamente progettato in questa straordinaria pagina sinfonica e come tutto funzioni alla perfezione e come Mozart abbia rivolto il suo lavoro non solo sull’aspetto prettamente musicale ma soprattutto verso una totale compenetrazione tra linguaggio musicale e simbolismo, incorporando elementi massonici (a cominciare proprio dalla tonalità di mi bemolle maggiore: non solo perché ha tre bemolli in chiave ma anche perché costituisce la tonalità tipica dell’espressione della religio privata mozartiana) ed elementi narrativi del libretto. E questo è solo l’inizio della più straordinaria delle opere composte da Wolfgang Amadeus Mozart.
Luca Fialdini
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